Riforma del Regolamento europeo relativo alle procedure di insolvenza – le principali novità

Il Regolamento europeo in materia di procedure fallimentari transfrontaliere, Regolamento (UE) 2015/848 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2015 relativo alle procedura di insolvenza, è entrato in vigore in data 26 giugno 2015 e troverà applicazione con riferimento alle procedure aperte successivamente al 26 giugno 2017.

‎I principali passaggi del procedimento legislativo ed un confronto tra il testo originario del 2002 e la riforma del 2015 sono disponibili al seguente link: www.schubra.it/insolvenza_riforma_2015.html

Le novità più rilevanti della riforma saranno oggetto di una serie di Newsletter che pubblicheremo fino al mese di giugno 2017. Oggi ci occuperemo delle nuove disposizioni in materia di protezione dei dati personali.

Vi auguriamo una buona lettura.

Alessandro Honert
Avvocato
Rechtsanwalt

Chiara Fiorini
Avvocato
Gestore dell’OCC presso l’Ordine degli Avvocati di Bologna

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Alessandro Honert

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Chiara Fiorini

La protezione dei dati personali – le previsioni del Regolamento europeo relativo alle procedure di insolvenza:

La previsione di disposizioni in materia di protezione dei dati personali a livello di diritto fallimentare è una novità del Regolamento riformato e ha la finalità di facilitare lo svolgimento delle procedure fallimentari transfrontaliere.

Il vecchio Regolamento non prevedeva alcun obbligo a livello comunitario di registrare o pubblicare decisioni relative all’apertura di procedure fallimentari. La creazione ed interconnessione dei registri fallimentari previsti nel nuovo regolamento (artt. 24, 25 Reg. CE 2015/858) se da un lato è indispensabile per garantire l’informazione dei creditori, dall’altro rende necessaria l’armonizzazione delle disposizioni in materia di protezione dei dati e sicurezza dei sistemi per lo scambio di dati. A questo riguardo il punto di partenza è rappresentato dalla direttiva 95/46/CE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, ma si è resa necessaria una specifica armonizzazione in materia fallimentare, posto che l’attuazione della direttiva nei vari Stati membri non è unitaria e la prassi applicativa non uniforme.

I. Protezione dei dati fallimentari a livello europeo e nazionale

L’introduzione dell‘art. 78 e seguenti nel nuovo Regolamento mira a garantire da un lato gli standard tecnici per la sicurezza dei dati personali trattati nei registri fallimentari nazionali e dall’altro l'esattezza e l'aggiornamento degli stessi.

In questo contesto il Regolamento distingue due ambiti:

Con riferimento al trattamento dei dati personali eseguito negli Stati membri ai sensi del Regolamento, in particolare in sede di predisposizione dei registri fallimentari, si applicano le norme nazionali di recepimento della direttiva 95/46/CE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. In Italia tale direttiva ha trovato attuazione con il Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

Per quanto riguarda, invece, le misure tecniche attuate dalla Commissione in sede di interconnessione dei registri fallimentari nazionali e necessarie a garantire la sicurezza dei dati personali in transito si applica invece il regolamento (CE) n. 45/2001.

II. Le informazioni pubblicate nel portale europeo della giustizia

Il portale europeo della giustizia elettronica funge da punto di accesso elettronico centrale del pubblico alle informazioni nel sistema composto dai singoli registri fallimentari.

Al fine di rendere accessibili le informazioni obbligatorie ed altri documenti o informazioni inclusi nei registri fallimentari, che gli Stati membri scelgono di mettere a disposizione attraverso il portale europeo della giustizia elettronica, il sistema fornisce un servizio di ricerca in tutte le 22 lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione nonché una serie di link che indirizzano gli utenti versi i siti nazionali d’interesse.

In questa sede è compito degli Stati membri verificare che il responsabile del trattamento, designato dalla legge nazionale, garantisca il rispetto dei principi della qualità dei dati, in particolare l'esattezza e l'aggiornamento dei dati conservati nei registri fallimentari nazionali. Inoltre gli Stati membri sono responsabili della raccolta e della conservazione dei dati nelle banche dati nazionali e delle decisioni prese per rendere tali dati disponibili nel registro interconnesso consultabile attraverso il portale europeo della giustizia elettronica.

Le informazioni di pubblicazione necessaria sono elencate nell’art. 24, comma 2, del Regolamento, ma è facoltà degli Stati membri pubblicare ulteriori informazioni, ad esempio circa lo stato della procedura.

Infine, la legge nazionale in materia di protezione dei dati personali dispone la durata dell’archiviazione dei dati personali nel registro; sul punto non sussistono previsioni comunitarie e con la cancellazione dei dati a livello nazionale viene meno anche la possibilità di consultazione per mezzo del portale europeo della giustizia elettronica interconnesso.

III. Sviluppo della protezione dei dati a livello europeo

Nell’aprile 2016 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, normativa che abroga la direttiva 95/46/CE e troverà applicazione a partire dal 25.5.2018.

Fino a tale data trovano applicazione le norme nazionali in materia di protezione dei dati personali attuative della direttiva 95/46/CE rispetto alle quali il Regolamento 2015/848 non prevede ulteriori adempimenti.

Avvocato, Rechtsanwalt Alessandro Honert

Avvocato, Chiara Fiorini, Gestore dell’OCC presso l’Ordine degli Avvocati di Bologna

La nostra prossima Newsletter "Regolamento europeo relativo alle procedure di insolvenza 2015 – What’s new?” si occuperà della procedura secondaria di insolvenza.


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